Numero 8 - Anno I
Mercoledì, 21 Dicembre 2011
Direttore Alessandra Verzera
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Un finale che scalda il cuore. Grappa, autorità che nobilita l’Italia

Tipica dell’Italia Settentrionale ma ormai un fine pasto conosciuto nel mondo è la grappa. Un concentrato alcolico che regala una sferzata di energia con una gradazione non per tutti dal 37,5% al 60%. Il distillato prodotto dalle vinacce ha un carattere e un nazionalismo tutto italiano o quasi (F.Ra.)

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Toscana in festa, l’olio Seggiano è Dop

La denominazione di origine protetta dedicata agli oli dell’Amiata, ottenuti dalla molitura di olive Olivastra Seggianese, è entrata ufficialmente nel novero dei grandi extravergini con attestazione di origine. Gli oli a marchio Seggiano rappresentano una Dop esclusiva e unica, sia perché limitata a soli otto comuni della provincia di Grosseto, sia perché sono ricavati da una varietà dai tratti distintivi così peculiari da non essere ripoducibili altrove

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A Natale trionfa il rosso

Secondo Enoteca Italiana, l’ente nazionale vini di Siena, icona del made in Italy dal 1933, gli italiani sceglieranno per le feste un buon vino rosso, stapperanno spumanti italiani per brindare al nuovo anno e regaleranno grappe e distillati, liquori tipici, ma anche olio extravergine. La crisi, insomma, si combatte a tavola. Con prodotti rigorosamente tricolore (Si.Te.)

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Clienti più internazionali? Ristoranti adeguano la carta dei vini. O quasi

Sempre più “cosmopoliti? i gusti dei consumatori fuori da casa. I vini esteri sono molto gettonati nelle cantine dei ristoranti italiani, anche se resta alta la percentuale di ristoratori che sceglie di mantenere una carta dei vini rigorosamente nazionale. Sei clienti su dieci ordinano la bottiglia e se non la finiscono il 6% se la porta a casa (M.Ma.)

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IRVV diventa IRVOS: ecco il programma 2012

L’Istituto Regionale della Vite e del Vino sta per cambiare nome. Da IRVV la denominazione passerà in IRVOS, Istituto Regionale dei Vini e degli Oli di Sicilia, dal momento che sempre più integrata è l’attività dell’ente circa la valorizzazione e la promozione sul territorio siciliano dell’oro giallo (M.Ma.)

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Vignaioli Indipendenti, quegli “altri? vini

Oltre mille vini di 200 piccoli produttori alla Mostra Mercato che si è tenuta negli spazi di Piacenza Expo dal 3 a 4 dicembre scorso. Bella manifestazione in una location ampia, dove non si poteva assaggiare tutto, ma girovagare per gli stand è stato come volare dal Sud al Nord d’Italia scoprendo tradizioni, profumi, vitigni, ma soprattutto vignaioli appassionati della loro terra, del loro lavoro, della loro storia (A.M.E.)

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Ficiligno-Ramione 2003, due grandi siciliani longevi

Finalmente qualcosa si muove. Le aziende siciliane di qualità comprendono che si possono fare vini rossi, ma sopratutto anche bianchi che durino nel tempo, più freschi e meno alcolici. La Baglio di Pianetto da anni ha sposato una filosofia mirata al trend che un po’ tutta Italia, ma anche tutta Europa, sta percorrendo (A.Ca.)

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“Veneranda Vite?, una chicca marchigiana

«Mio suocero, mia moglie ed io siamo contadini che fanno il vino» afferma simpaticamente, ma con orgoglio, Giovanni Barbieri, «ciononostante dobbiamo assolvere agli stessi adempimenti di una grande cantina. Tutte queste fatiche per 10.000 bottiglie all’anno con uve di Montepulciano, Lacrima, Sangiovese, Cabernet. Abbiamo scelto uve rosse per essere più artigiani possibile, per curare nei dettagli una rigorosa viticoltura manuale» (A.M.E.)

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Tutto pronto per la nuova Doc Sicilia

Al via la prassi per entrare nella nuova Doc Sicilia. Spiegati tutti i parametri di ingresso ai produttori siciliani a seguito di un summit a Castello Utveggio a Palermo. Dario Cartabellotta, Direttore Generale dell’IRVV, Istituto Regionale della Vite e del Vino: «Più qualità, più identità e procedure semplificate per i vini di Sicilia» (M.Ma.)

 

 

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Casa Gancia pronta a parlare russo? Le preoccupazioni della Cia

Dopo Parmalat acquistata dal gruppo francese Lactalis, un altro storico marchio del "made in Italy" potrebbe finire in mani straniere. E' casa Gancia, l'azienda piemontese produttrice di spumanti e vini frizzanti che potrebbe parlare prossimamente la lingua russa. Infatti, il marchio dei Fratelli Gancia di Canelli è "corteggiato" dall'oligarca Roustam Tariko, proprietario della Russian Standard Bank e della vodka Russkij Standart. (A. Fi.)

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Clima impazzito e forti piogge. Ma la vendemmia 2011 sarà ottima.

Seppur con un'annata con sbalzi di temperatura e livelli di piovosità elevati l’andamento di questa vendemmia si sta orientando verso un risultato che, se settembre decorrerà nel migliore dei modi, non esclude la possibilità di firmare un millesimo di alto livello in quasi tutte le regioni italiane ( Fonte: Italia a tavola)


Mamertino, il vino dell’Imperatore oggi caduto nell’oblio.

Conosciuto sin dai tempi dei Romani, è uno dei più antichi della storia. Dal 2004 è stata riconosciuta la Doc. Eppure questo vino dai natali illustri è, immeritatamente, poco conosciuto all’estero. La zona in cui nasce il Mamertino Doc si trova nel lembo nord-orientale della Sicilia. (Fonte: Italia a tavola)


Nasce Euvite

Cinque aziende calabresi, in rappresentanza di cinque diversi terrori regionali, hanno dato vita ad Euvite, un'associazione per dare una voce forte alla necessita' di divulgare la conoscenza del patrimonio viti-enologico calabrese.
Euvite rappresenta le aziende Librandi di Ciro' Marina; Statti di Lamezia Terme; Serracavallo di Cosenza; Malaspina di Melito Porto Salvo ed I Poderi Marini di San Demetrio Corone.


VINEXPO. La Sicilia del vino di qualità alla Biennale di Bordeaux

Sono 27 le cantine siciliane che, sotto la guida dell’IRVV, parteciperanno al Vinexpo di Bordeaux.
Più di 350 vini in degustazione, 16 vitigni rappresentati tra autoctoni e internazionali, costituiscono per la delegazione del vino siciliano a Bordeaux un primato mai eguagliato in precedenza. Protagoniste le cultivar dell’isola: Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Grillo, Inzolia, Catarratto, Carricante, Moscato di Noto, Moscato di Siracusa, Zibibbo, Malvasia delle Lipari.


Per la Sicilia del vino l'obiettivo è l'export

Brasile, India e Norvegia fra le tappe scelte dall’Istituto regionale della vite e del vino per la campagna 2012. Le aziende vitivinicole siciliane interessate a partecipare e a far conoscere i propri vini all'estero, hanno tempo fino al 30 settembre per produrre la domanda di adesione all’Irvv
Source: Feed di Italia a Tavola


Vino: vendemmia verso minimo storico

42 milioni ettolitri, Francia ci sorpassa con 49
La vendemmia scivola sotto i 43 milioni di ettolitri e rischia di segnare un minimo storico. Dal 1957 solo una volta la produzione di vino è scesa così in basso, nel 2007. Le previsioni dell'Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e dell'Uvi (Unione italiana vini) vedono l'Italia in calo del 10% a 42,260 milioni di ettolitri di nuovo dietro alla Francia che con un aumento dell'8% si consacra primo produttore al mondo con 49 milioni di ettolitri.


Stime produzione 2001. Sicilia -20%

Anche quella di quest’anno non sembra una vendemmia particolarmente abbondante per i viticoltori siciliani. E questo non dipende solo dalle estirpazioni con premio, dagli abbandoni e dalla vendemmia verde, il cui peso peraltro è piuttosto rilevante. A contenere i volumi ci ha pensato anche il meteo, i problemi climatici veri sono venuti con le temperature torride di agosto e con la mancanza di piogge. Le stime fatte fino a questo momento, comunque, potrebbero ulteriormente volgere al negativo se dovesse perdurare il caldo e la siccità.


Vino: l'aumento delle temperature ne cambia le caratteristiche

L'aumento delle temperature climatiche “spinge? i vigneti verso nord. Ciò crea nuove prospettive per zone vocate come, ad esempio, quelle dell'Etna. In quelle zone, infatti, si stanno impiantando vigneti sopra i mille metri. Secondo Attilio Scienza, però, le grandi problematiche enologiche del futuro non sono legate alla temperatura: "I cambiamenti climatici ci sono sempre stati. Il vero problema è la gestione dell'acqua".



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 Gaetano Scialabba