Numero 6 - Anno I
Giovedì, 19 Aprile 2012
Direttore Alessandra Verzera
Milano capitale dell’olio PDF Stampa E-mail

Prima edizione il 28 e 29 gennaio 2012 a Palazzo Giureconsulti, a pochi passi dal Duomo per «Olio Officina Food Festival condimenti per il palato & per la mente», progetto rivolto ai professionisti del settore così come agli estimatori per fare cultura, informazione, dibattito, per riformulare l’abituale approccio con i grassi in cucina (P.Pi.

In un momento in cui “non è più sufficiente ritenere l’olio extravergine di oliva il re incontrastato delle tavole, solo per pura abitudine al consumo, è necessario dimostrarne la centralità prima di tutto su un piano strettamente pratico e operativo, fornendo così le diverse chiavi di lettura utili per comprendere al meglio una materia prima ancora poco conosciuta in tutte le sue molteplici potenzialità espressive? dicono gli organizzatori. All’interno del festival accanto allo spazio “officina? è previsto un “salotto? espressamente dedicato agli incontri culturali in senso stretto. L’evento si sviluppa in due intense giornate a doppio binario: da una parte il pubblico professionale, dall’altra il pubblico generalista; con un ricco programma fatto di show cooking, tavole rotonde, dialoghi, interviste, scuole di cucina, buffet a tema, degustazioni guidate, sedute di assaggio, brevi corsi di degustazione per neofiti, mostre, proiezioni video e, la sera, un salotto culturale, letterario, musicale e artistico, con performance teatrali, concerti, presentazioni di libri, incontri.

La manifestazione è stata ideata dall'oleologo Luigi Caricato, tra i maggiori e più autorevoli esperti e studiosi dell'olio di oliva. Da tempo Caricato si dedica alla puntigliosa e metodica ricerca di questo settore oltre che essere autore di oltre venti volumi sull'olio (“Olio di lago?, “Evoluzione dell’olio in cucina?, “Le vie dorate?, solo per citare gli ultimi libri pubblicati) ed è stato inoltre promotore del Convegno “
1960-2010: Buon compleanno Olio Extravergine?, che ha contribuito a ricordare i cinquant'anni dell'Olio extra vergine di oliva.
«Tutti utilizzano l’olio ma pochi lo utilizzano correttamente, scegliendo quello giusto», dice il curatore, aprendo la strada all’opera di educazione al consumo consapevole, a cominciare dagli chef e da chi opera professionalmente, fino a coinvolgere anche la cucina domestica che si prefigge il progetto. Il messaggio del Festival, dunque, è quello di rendere l'olio di oliva, crudo o cotto, il vero protagonista del buon gusto a tavola e del benessere. La prima edizione di Olio Officina Festival, venerdì 27, sarà inaugurata da un maestro della cucina italiana, Gualtiero Marchesi, rettore di Alma, la Scuola Internazionale di cucina italiana, che per l’occasione terrà una lectio magistralis sui fondamentali della cucina e il buon uso dei condimenti. Il 28 e 29 gennaio saranno dedicati, invece, all'Olio extravergine, di cui saranno sviscerate le proprietà organolettiche e tutte le possibili relazioni con gli altri alimenti. Saranno presenti anche Bruno Gambacorta, che presenterà il suo ultimo libro, e Paolo Massobrio, giornalista gastronomo e presidente del Club Papillon.

Paola Piovesana

 


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Clima impazzito e forti piogge. Ma la vendemmia 2011 sarà ottima.

Seppur con un'annata con sbalzi di temperatura e livelli di piovosità elevati l’andamento di questa vendemmia si sta orientando verso un risultato che, se settembre decorrerà nel migliore dei modi, non esclude la possibilità di firmare un millesimo di alto livello in quasi tutte le regioni italiane ( Fonte: Italia a tavola)


Mamertino, il vino dell’Imperatore oggi caduto nell’oblio.

Conosciuto sin dai tempi dei Romani, è uno dei più antichi della storia. Dal 2004 è stata riconosciuta la Doc. Eppure questo vino dai natali illustri è, immeritatamente, poco conosciuto all’estero. La zona in cui nasce il Mamertino Doc si trova nel lembo nord-orientale della Sicilia. (Fonte: Italia a tavola)


Nasce Euvite

Cinque aziende calabresi, in rappresentanza di cinque diversi terrori regionali, hanno dato vita ad Euvite, un'associazione per dare una voce forte alla necessita' di divulgare la conoscenza del patrimonio viti-enologico calabrese.
Euvite rappresenta le aziende Librandi di Ciro' Marina; Statti di Lamezia Terme; Serracavallo di Cosenza; Malaspina di Melito Porto Salvo ed I Poderi Marini di San Demetrio Corone.


VINEXPO. La Sicilia del vino di qualità alla Biennale di Bordeaux

Sono 27 le cantine siciliane che, sotto la guida dell’IRVV, parteciperanno al Vinexpo di Bordeaux.
Più di 350 vini in degustazione, 16 vitigni rappresentati tra autoctoni e internazionali, costituiscono per la delegazione del vino siciliano a Bordeaux un primato mai eguagliato in precedenza. Protagoniste le cultivar dell’isola: Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Grillo, Inzolia, Catarratto, Carricante, Moscato di Noto, Moscato di Siracusa, Zibibbo, Malvasia delle Lipari.


Per la Sicilia del vino l'obiettivo è l'export

Brasile, India e Norvegia fra le tappe scelte dall’Istituto regionale della vite e del vino per la campagna 2012. Le aziende vitivinicole siciliane interessate a partecipare e a far conoscere i propri vini all'estero, hanno tempo fino al 30 settembre per produrre la domanda di adesione all’Irvv
Source: Feed di Italia a Tavola


Vino: vendemmia verso minimo storico

42 milioni ettolitri, Francia ci sorpassa con 49
La vendemmia scivola sotto i 43 milioni di ettolitri e rischia di segnare un minimo storico. Dal 1957 solo una volta la produzione di vino è scesa così in basso, nel 2007. Le previsioni dell'Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e dell'Uvi (Unione italiana vini) vedono l'Italia in calo del 10% a 42,260 milioni di ettolitri di nuovo dietro alla Francia che con un aumento dell'8% si consacra primo produttore al mondo con 49 milioni di ettolitri.


Stime produzione 2001. Sicilia -20%

Anche quella di quest’anno non sembra una vendemmia particolarmente abbondante per i viticoltori siciliani. E questo non dipende solo dalle estirpazioni con premio, dagli abbandoni e dalla vendemmia verde, il cui peso peraltro è piuttosto rilevante. A contenere i volumi ci ha pensato anche il meteo, i problemi climatici veri sono venuti con le temperature torride di agosto e con la mancanza di piogge. Le stime fatte fino a questo momento, comunque, potrebbero ulteriormente volgere al negativo se dovesse perdurare il caldo e la siccità.


Vino: l'aumento delle temperature ne cambia le caratteristiche

L'aumento delle temperature climatiche “spinge? i vigneti verso nord. Ciò crea nuove prospettive per zone vocate come, ad esempio, quelle dell'Etna. In quelle zone, infatti, si stanno impiantando vigneti sopra i mille metri. Secondo Attilio Scienza, però, le grandi problematiche enologiche del futuro non sono legate alla temperatura: "I cambiamenti climatici ci sono sempre stati. Il vero problema è la gestione dell'acqua".



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 Gaetano Scialabba