Numero 6 - Anno I
Sabato, 12 Novembre 2011
Direttore Alessandra Verzera



Il nuovo volto dell’enologia sarda

La Sardegna  è terra di antica vocazione vitivinicola. Le origini arcaiche sono confermate dai numerosi vinaccioli ed acini integri ritrovati  in alcuni nuraghi.  Sicuramente la qualità e diversità dei suoli contribuiscono a diversificare le produzioni da zona a zona. L’isola ha, inoltre, un numero elevato di vitigni autoctoni e molti rischiano di scomparire dal panorama viticolo ed enologico regionale (G.Ar.)

 

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Le bollicine fanno bene alla salute

E’ il risultato di uno studio della UK Reading University, nel quale si è scoperto che i vini bianchi con le bollicine fanno bene al cuore ed al cervello. In particolare lo studio ha citato il Prosecco, celeberrimo spumante veneto di Valdobbiadene, che è ricco di polifenoli, sostanza antiossidanti, che consentono di far diminuire l’ipertensione con conseguente protezione del sistema cardiovascolare (Ni.Pa.)

 

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La grappa degli angeli

Ci sono cose o persone ammantate da un’aura di poesia. Esistono sapori e sensazioni che posseggono la ricchezza dell’impalpabile. E’ il caso della grappa prodotta da Luigi Barile –un nome un destino-, sapiente mastro distillatore in grado di esprimere al meglio una lirica che si chiama grappa (S.D.M.)

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L'olio d'oliva: una bella storia italiana.

Omero definì l’olio d’oliva “l’oro liquido?, affermazione tuttora valida se consideriamo i suoi benefici effetti sul metabolismo umano. L’olio extra vergine d’oliva è l’unico olio che si ottiene da un frutto, l’oliva (drupa), attraverso mezzi meccanici o fisici che non alterano il prodotto e ne permettono il suo consumo tal quale. Gli oli di semi (arachidi, mais, soia, girasole)  si ottengono per estrazione e raffinazione attraverso l’uso di attrezzature e sostanze chimiche (A. Lo.)

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La Soave invenzione: un Classico per tutti

La collocazione è bucolica, ricca di storia, che rimanda agli Etruschi che indirizzarono Veneti e Celti alla vinificazione. Il paesaggio fu segnato dal passaggio di molte stirpi che portarono ognuna un segno alla terra. Solo alla fine dell'Ottocento la svolta, prima non essendoci competenze tecniche per l'agricoltura si dimostrava improbabile una produzione redditizia  (Fe.Ra.)

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Spumante metodo classico

Le bevande più amate al mondo sono senza dubbio quelle gassate, dotate di una irresistibile effervescenza  dove le bollicine accarezzano la lingua e il palato, stimolando le papille gustative. Ma per quanto l’uomo si ostini ad inventare bibite gassate per deliziarci, niente eguaglia lo spumante, la bevanda “Cool? per eccellenza (A.Lo.)

 

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Il rinascimento dell’olio in Puglia.Nasce la quinta Dop dell’extravergine

La vicenda identitaria di un popolo si intreccia sempre con la sua vicenda produttiva. Questo vale ancor di più per la Puglia ed il Salento dove l’agricoltura, architrave del sistema economico, è l’espressione tangibile della storia e delle radici di questo territorio. Basta scorrere con lo sguardo le distese di ulivi che disegnano con tratto inconfondibile il paesaggio rurale del Salento, che l’abbraccio dei due mari contribuisce a rendere unico (G.Gr.)

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Presentato il Terrazzi Antichi Bianco doc 2010, il primo bianco doc Valli Ossolane

Il Terrazzi Antichi Bianco doc è un vino bianco ricavato da un blend di uve chardonnay e kerner (8% circa) coltivate a Crodo, Val d'Ossola, alto Piemonte, provincia di Verbania (l'unica provincia subalpina che fino a pochi anni fa non produceva vino); uve che nascono su antichi terrazzamenti agricoli, dove una volta si coltivavano patate, rape, ortaggi...(Ri.Mi.)

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Storie di vino: quell'amore per l'amaro...

Da anni prodotto eccellente ed esclusivo, l'amarone ha origini che fanno ancora ricordare il profumo delle cantine degli anni passati. "Il procedimento non deve essere cambiato!" Questo è quanto pensa il disciplinare di produzione e che noi ringraziamo per il vino che ancora ci viene offerto. Per un momento facciamo un passo indietro, ripensiamo alla sua nascita, a come ha preso vita questo prodotto che nobilita ancora un paese che vicino al 2012 è in balia dell'incertezza (Fe.Ra.)

 

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I trend di lusso : collezionare vini.

Rispondo alle tante domande degli appassionati enofili che mi chiedono quali sono i vini da collezione e come si fa ad iniziare una raccolta che possa prendere valore col tempo. Collezionare bottiglie pregiate di vini è un hobby molto antico, prerogativa dei più abbienti, in quanto molte bottiglie hanno valori notevoli dovuti alla loro zona di produzione, alla marca, al millesimo, alla eventuale numerazione delle stesse in etichetta, quindi alla loro rarità (Ni.Pa.)

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Clima impazzito e forti piogge. Ma la vendemmia 2011 sarà ottima.

Seppur con un'annata con sbalzi di temperatura e livelli di piovosità elevati l’andamento di questa vendemmia si sta orientando verso un risultato che, se settembre decorrerà nel migliore dei modi, non esclude la possibilità di firmare un millesimo di alto livello in quasi tutte le regioni italiane ( Fonte: Italia a tavola)


Mamertino, il vino dell’Imperatore oggi caduto nell’oblio.

Conosciuto sin dai tempi dei Romani, è uno dei più antichi della storia. Dal 2004 è stata riconosciuta la Doc. Eppure questo vino dai natali illustri è, immeritatamente, poco conosciuto all’estero. La zona in cui nasce il Mamertino Doc si trova nel lembo nord-orientale della Sicilia. (Fonte: Italia a tavola)


Nasce Euvite

Cinque aziende calabresi, in rappresentanza di cinque diversi terrori regionali, hanno dato vita ad Euvite, un'associazione per dare una voce forte alla necessita' di divulgare la conoscenza del patrimonio viti-enologico calabrese.
Euvite rappresenta le aziende Librandi di Ciro' Marina; Statti di Lamezia Terme; Serracavallo di Cosenza; Malaspina di Melito Porto Salvo ed I Poderi Marini di San Demetrio Corone.


VINEXPO. La Sicilia del vino di qualità alla Biennale di Bordeaux

Sono 27 le cantine siciliane che, sotto la guida dell’IRVV, parteciperanno al Vinexpo di Bordeaux.
Più di 350 vini in degustazione, 16 vitigni rappresentati tra autoctoni e internazionali, costituiscono per la delegazione del vino siciliano a Bordeaux un primato mai eguagliato in precedenza. Protagoniste le cultivar dell’isola: Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Grillo, Inzolia, Catarratto, Carricante, Moscato di Noto, Moscato di Siracusa, Zibibbo, Malvasia delle Lipari.


Per la Sicilia del vino l'obiettivo è l'export

Brasile, India e Norvegia fra le tappe scelte dall’Istituto regionale della vite e del vino per la campagna 2012. Le aziende vitivinicole siciliane interessate a partecipare e a far conoscere i propri vini all'estero, hanno tempo fino al 30 settembre per produrre la domanda di adesione all’Irvv
Source: Feed di Italia a Tavola


Vino: vendemmia verso minimo storico

42 milioni ettolitri, Francia ci sorpassa con 49
La vendemmia scivola sotto i 43 milioni di ettolitri e rischia di segnare un minimo storico. Dal 1957 solo una volta la produzione di vino è scesa così in basso, nel 2007. Le previsioni dell'Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e dell'Uvi (Unione italiana vini) vedono l'Italia in calo del 10% a 42,260 milioni di ettolitri di nuovo dietro alla Francia che con un aumento dell'8% si consacra primo produttore al mondo con 49 milioni di ettolitri.


Stime produzione 2001. Sicilia -20%

Anche quella di quest’anno non sembra una vendemmia particolarmente abbondante per i viticoltori siciliani. E questo non dipende solo dalle estirpazioni con premio, dagli abbandoni e dalla vendemmia verde, il cui peso peraltro è piuttosto rilevante. A contenere i volumi ci ha pensato anche il meteo, i problemi climatici veri sono venuti con le temperature torride di agosto e con la mancanza di piogge. Le stime fatte fino a questo momento, comunque, potrebbero ulteriormente volgere al negativo se dovesse perdurare il caldo e la siccità.


Vino: l'aumento delle temperature ne cambia le caratteristiche

L'aumento delle temperature climatiche “spinge? i vigneti verso nord. Ciò crea nuove prospettive per zone vocate come, ad esempio, quelle dell'Etna. In quelle zone, infatti, si stanno impiantando vigneti sopra i mille metri. Secondo Attilio Scienza, però, le grandi problematiche enologiche del futuro non sono legate alla temperatura: "I cambiamenti climatici ci sono sempre stati. Il vero problema è la gestione dell'acqua".



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 Gaetano Scialabba