Numero 6 - Anno I
Sabato, 12 Novembre 2011
Direttore Alessandra Verzera

150 ricette per 150 anni
Un'Itàlia 150 piatti per 150 vini: la selezione siciliana PDF Stampa E-mail

Piatto n.138

Mezze maniche con broccoletti 
P
roposto da: Alessi Hotel  Mazzarino (CL)


a questo piatto è stato abbinato il vino "Selezione del Sindaco":

STRADE SICILIA IGT 2008 ANTICA TENUTA DEL NANFRO VITICOLTORI BIOLOGICI   CALTAGIRONE   CT medaglia argento 2009

Una sintesi molto rappresentativa di quanto il territorio nisseno possa offrire.

Ingredienti per 6 persone:    200 g di broccoletti;  500 g di mezze maniche, uno spicchio e mezzo di aglio, 10 pomodori ciliegini; 150 g di pecorino semistagionato, foglie di basilico; un pizzico di bicarbonato;  100 g di salsiccia di maiale, mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva; 150 g di pangrattato,  mezzo bicchiere di vino bianco secco, una manciata di sale grosso.

Lavare i broccoletti spezzettati in acqua abbondante, togliendo le foglie più dure del gambo e tagliato a tocchetti; poi scolare bene tutta la verdura lavata.
In una pentola capace versare 2 l d'acqua e salare con sale grosso e portarla a ebollizione. Aggiungere i broccoletti con un pizzico di bicarbonato per mantenere vivo il colore dell'ortaggio. Cuocere per 10 minuti. Con un mestolo forato estrarre i broccoletti cotti e scolarli bene. In una padella si versi olio extra vergine di oliva facendolo scaldare sul fuoco e aggiungendo l'aglio e i broccoletti sminuzzati. Spadellare per 3 minuti.    Sminuzzarre la salsiccia e aggiungerla ai broccoli nella padella. Spruzzare con del vino bianco secco e continuare la cottura per 3 minuti. Aggiungere alla padella un po' di olio extravergine, i pomodori ciliegini già tagliati e il basilico. Cuocere per 6-7 minuti. Nell'acqua in cui si è cotta la verdura, far cuocere lapasta al dente, scolarla e spadellarla insieme ai broccoli e ai pomodorini. Da ultimo spargere un velo di pangrattato e pecorino e impiattare ornando con basilico.

 
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Piatto n.139

Maccu di favi cu li giri e sosizza 
Proposto da: Chef Sebastiano Leo-Castelvetrano TP


a questo piatto è stato abbinato il vino "Selezione del Sindaco":

BIANCO ALCAMO DOC  2008 PRINCIPE DI CORLEONE - POLLARA SAS IN MONREALE PA medaglia argento  2009

A Castelvetrano,  patria della “vastedda del Belice? (formaggio morbido di latte di pecora) e di squisiti pecorini,   non tradisce la tradizione, il macco di fave con “tagghiarine? ..fave secche lessate fino a ridursi in purea. un tipo di zuppa resa gustosissima  dall'olio extravergine oliva "Nocellara del Belice" con cui deve essere condita
si mettono 500 g di fave secche in acqua il giorno prima, si cambia l'acqua e si mettono a cuocere per un ora, fino a quando le fave si sciolgono in un purè, aggiungendo acqua poco alla volta senza farle asciugare, mettere i giri di campagna(verdura) a metà cottura e infine la salsiccia che avete fatto arrostire a pezzettini; mescolare il tutto e servire su dei crostini di Pane Nero di Castelvetrano, con un filo di olio extra vergine di oliva "Nocellara del Belice" e sale q.b.

 
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Piatto n. 86

Pasta chî sardi 
Proposto da: Scelte di gusto  Palermo


a questo piatto è stato abbinato il vino "Selezione del Sindaco":
SAUVIGNON BLANC  SICILIA IGT 2010 FINA VINI SRL   MARSALA  TP medaglia argento  2011

La pasta con le sarde (pasta chî sardi in siciliano) è un piatto tipico della cucina siciliana. È un piatto stagionale: si può preparare da marzo a settembre e cioè nell’unico periodo dell’anno in cui si trovano al mercato le sarde fresche ed è possibile raccogliere nei campi il finocchio selvatico.     
Bucatini 500 gr.,Sarde sfilettate 500 gr.,Finocchio selvatico  q.b.,Pinoli 1 pugno,Uvetta 60 gr.,Aglio 1 spicchio,Zafferano 15 gr.,Pane grattugiato 50 gr.,Olio extravergine di oliva 2 cucchiai

Mettete a bollire la pentola in cui cuocerete la pasta con il finocchio selvatico. Lavate e asciugate i filetti di sarda, pelate e tritate l'aglio e mettete in ammollo le uvette. Con gli oli fate tostare i pinoli e rosolare lo spicchio di aglio. Unite le sarde, se volete tenetene da parte 1 a testa da servire fritta in accompagnamento al piatto. Mescolate sino a che le sarde si saranno disfatte completamente e i pinoli tostati; Unite lo zafferano, il colore migliora e anche il profumo.... Aggiungete le uvette strizzate e mescolate ancora. Estraete il finocchio selvatico, salate l'acqua e buttate la pasta. Tagliate a dadini i pomodori e aggiungeteli al sugo di sarde. Infarinate e friggete le sarde di contorno in un padellino piccolo fate rosolare il pane con due cucchiai di olio e un pizzico di sale: serve a far aderire meglio il sugo. Colate la pasta e unitela al sugo, assieme al pane tostato. Sistemate le sarde sopra la pasta e portate in tavola subito.

 
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Piatto n. 85

“Infiggnulate? 
Proposto da: Comune di Poggioreale 
Poggioreale -Trapani


a questo piatto è stato abbinato il vino "Selezione del Sindaco":

TARUCCO CHARDONNAY  SICILIA IGT 2010 AZIENDA AGRICOLA GERACI   BISACQUINO  PA medaglia oro 2011

Pagnottelle farcite di salsiccia, cipolla e pecorino, dal nome dialettale di “Infiggnulate? sono una ghiotteria che si trova solo a Poggioreale (TP)     
La pasta di pane, fatto con farina di grano duro, sale e lievito naturale, viene lavorata due volte con un po’ di sugna poi si riimpasta con l’insaccato di salsiccia locale al finocchio selvatico, olio extravergine da olive “Nocellara del Belice?, tantissima cipolla tagliata a fettine sottili e pecorino siciliano locale grattugiato. Si formano poi delle rondelle di 8 – 9 cm. di diametro, se ne sovrappongono due e si schiacciano con un dito nel centro.Infine si infornano per una mezzora. Le infiggnulate durano poi qualche giorno e sono una delizia e appetitosa merenda che è il compendio dei profumi e dei sapori del territorio.

 
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Piatto n. 84

Frascatula 
Proposto da:Agriturismo SanGiovannello   Villarosa -Enna


a questo piatto è stato abbinato il vino "Selezione del Sindaco":

ALCAMO O BIANCO ALCAMO DOC  2008 PRINCIPE DI CORLEONE - POLLARA SAS IN MONREALE PA medaglia argento  2009

La Frascatula di Enna è una polenta di verdure e pancetta; in altri paesi del circondario ennese, può essere preparata con finocchietti selvatici o cavolfiori al posto dei broccoletti. Caratteristica la ricetta tipica delle zone del leonfortese, in cui viene utilizzata una farina derivata dalla tipica Fava Larga di Leonforte     
Preparare un fritto con tocchetti di pancetta, olio e aglio tritati: Aggiungere dei broccoli lessati o dei cavoli o dei giri e peperoncino facendo insaporire.
Si versa il tutto nel brodo di cottura della verdura portando ad ebollizione: Si aggiunge la farina di grano a piccole prese e sempre rimestando si fa cuocere 8/10 minuti. Si scodella e si serve la frascatula ben calda condendo con olio d'oliva
Per circa 800 gr. Di verdura già pulita, sono sufficienti 150 gr, di farina.

 
L'unità d'Italia a tavola: Sapere e Sapori con "Un'Italia", le 150 migliori ricette italiane. PDF Stampa E-mail

Un impegno gravoso e tanta cura nella scelta e nella selezione di tante ricette giunte alla redazione di Saper e Sapori per celebrare, ancora una volta, i 150 anni dell'unità d'Italia. Quale modo migliore di unificare ed unire ancora di più il Paese se non in tavola? Ed ecco che, dopo lunghi mesi di estenuante lavoro, Laura Corte - fautrice dell'iniziativa -  è riuscita a portare in tavola i suoi piatti: ben 150 (A.Ve.)

 

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Clima impazzito e forti piogge. Ma la vendemmia 2011 sarà ottima.

Seppur con un'annata con sbalzi di temperatura e livelli di piovosità elevati l’andamento di questa vendemmia si sta orientando verso un risultato che, se settembre decorrerà nel migliore dei modi, non esclude la possibilità di firmare un millesimo di alto livello in quasi tutte le regioni italiane ( Fonte: Italia a tavola)


Mamertino, il vino dell’Imperatore oggi caduto nell’oblio.

Conosciuto sin dai tempi dei Romani, è uno dei più antichi della storia. Dal 2004 è stata riconosciuta la Doc. Eppure questo vino dai natali illustri è, immeritatamente, poco conosciuto all’estero. La zona in cui nasce il Mamertino Doc si trova nel lembo nord-orientale della Sicilia. (Fonte: Italia a tavola)


Nasce Euvite

Cinque aziende calabresi, in rappresentanza di cinque diversi terrori regionali, hanno dato vita ad Euvite, un'associazione per dare una voce forte alla necessita' di divulgare la conoscenza del patrimonio viti-enologico calabrese.
Euvite rappresenta le aziende Librandi di Ciro' Marina; Statti di Lamezia Terme; Serracavallo di Cosenza; Malaspina di Melito Porto Salvo ed I Poderi Marini di San Demetrio Corone.


VINEXPO. La Sicilia del vino di qualità alla Biennale di Bordeaux

Sono 27 le cantine siciliane che, sotto la guida dell’IRVV, parteciperanno al Vinexpo di Bordeaux.
Più di 350 vini in degustazione, 16 vitigni rappresentati tra autoctoni e internazionali, costituiscono per la delegazione del vino siciliano a Bordeaux un primato mai eguagliato in precedenza. Protagoniste le cultivar dell’isola: Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Grillo, Inzolia, Catarratto, Carricante, Moscato di Noto, Moscato di Siracusa, Zibibbo, Malvasia delle Lipari.


Per la Sicilia del vino l'obiettivo è l'export

Brasile, India e Norvegia fra le tappe scelte dall’Istituto regionale della vite e del vino per la campagna 2012. Le aziende vitivinicole siciliane interessate a partecipare e a far conoscere i propri vini all'estero, hanno tempo fino al 30 settembre per produrre la domanda di adesione all’Irvv
Source: Feed di Italia a Tavola


Vino: vendemmia verso minimo storico

42 milioni ettolitri, Francia ci sorpassa con 49
La vendemmia scivola sotto i 43 milioni di ettolitri e rischia di segnare un minimo storico. Dal 1957 solo una volta la produzione di vino è scesa così in basso, nel 2007. Le previsioni dell'Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e dell'Uvi (Unione italiana vini) vedono l'Italia in calo del 10% a 42,260 milioni di ettolitri di nuovo dietro alla Francia che con un aumento dell'8% si consacra primo produttore al mondo con 49 milioni di ettolitri.


Stime produzione 2001. Sicilia -20%

Anche quella di quest’anno non sembra una vendemmia particolarmente abbondante per i viticoltori siciliani. E questo non dipende solo dalle estirpazioni con premio, dagli abbandoni e dalla vendemmia verde, il cui peso peraltro è piuttosto rilevante. A contenere i volumi ci ha pensato anche il meteo, i problemi climatici veri sono venuti con le temperature torride di agosto e con la mancanza di piogge. Le stime fatte fino a questo momento, comunque, potrebbero ulteriormente volgere al negativo se dovesse perdurare il caldo e la siccità.


Vino: l'aumento delle temperature ne cambia le caratteristiche

L'aumento delle temperature climatiche “spinge? i vigneti verso nord. Ciò crea nuove prospettive per zone vocate come, ad esempio, quelle dell'Etna. In quelle zone, infatti, si stanno impiantando vigneti sopra i mille metri. Secondo Attilio Scienza, però, le grandi problematiche enologiche del futuro non sono legate alla temperatura: "I cambiamenti climatici ci sono sempre stati. Il vero problema è la gestione dell'acqua".



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Claudia Seminara Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Palermo 13/2011

 Gaetano Scialabba