Numero 6 - Anno I
Sabato, 12 Novembre 2011
Direttore Alessandra Verzera

Antipasti
Melanzane Ripiene PDF Stampa E-mail

La nostra lettrice Antonietta Palumbo ci invia la sua ricetta delle melanzane ripiene al sugo di pomodoro. All'interno, gli ingredienti, le dosi ed il procedimento per preparare un piatto della tradizione siciliana particolarmente gustoso. Ma anche di grande effetto, economico e di facile realizzazione. Ecco come prepararle ed ottenere due piatti in uno.

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Melanzane ‘mbuttunate, sapori e sensazioni PDF Stampa E-mail

 

Ogni regione d’Italia è intrisa di singolare storia, sapori, di scelte che vissute e tramandate caratterizzano il gusto del comune sentire a tavola e non solo. La Sicilia è vasta per estensione - la regione più grande e lambita dal maggior numero di kilometri in acqua salmastra - e per vicende culturalmente diverse, eppure collegate da un filo che tesse la maglia di una gastronomia ricca e varia (Ti.Ni.)

 

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La Caponata di Melanzane PDF Stampa E-mail

La caponata di melanzane è spesso passione, scoperta, conoscenza di un tripudio di sapori mescolati a sole e caldo mare, brezza che matura ortaggio e fiore, intrisi in quella voglia d’estate, in speranza di conservare per l’inverno a divenire.Tra rielaborazioni e variazioni, la storia di un classico ( Ti.Ni.)

 

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Le polpette di sarde PDF Stampa E-mail

La nostra lettrice Floriana Sergio, farmacista per professione e food blogger per passione, ci invia una ricetta "povera" della tradizione siciliana. Davvero molto semplice da realizzare, ma davvero ottima e "sfiziosa" da gustare, sia nel sugo di pomodoro che semplicemente fritte.

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Sfincione, orgoglio palermitano PDF Stampa E-mail

 

Ogni terra narra bocconi di storia, oggi città si ancora alle proprie tradizioni e come per un napoletano la pizza è regina incontrastata, così per un palermitano l’odor di sfincionello risveglia anima e cuore. È sentimento, è morbidezza, è rassicurazione, mordere u sfincioni cavuru cavuro sgombera i pensieri e regala attimi di puro godimento: “chi ciavuru! U coluri c’ha taliari? urlano i venditori nell’esortare ad assaporarne odore, ad osservarne colore (Ti.Ni.)

 

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Pesce spada in agro dolce con caponata di cipolle rosse e passata di peperoni di Santa Croce PDF Stampa E-mail

Un piatto molto invitante e di difficoltà media. Ricco e corposo, ma ideale da servire anche nell'ambito di un buffet estivo. Nell'elaborazione dello Chef Max Mangano, uno dei simboli della gastronomia siciliana: il pesce spada.

 

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Clima impazzito e forti piogge. Ma la vendemmia 2011 sarà ottima.

Seppur con un'annata con sbalzi di temperatura e livelli di piovosità elevati l’andamento di questa vendemmia si sta orientando verso un risultato che, se settembre decorrerà nel migliore dei modi, non esclude la possibilità di firmare un millesimo di alto livello in quasi tutte le regioni italiane ( Fonte: Italia a tavola)


Mamertino, il vino dell’Imperatore oggi caduto nell’oblio.

Conosciuto sin dai tempi dei Romani, è uno dei più antichi della storia. Dal 2004 è stata riconosciuta la Doc. Eppure questo vino dai natali illustri è, immeritatamente, poco conosciuto all’estero. La zona in cui nasce il Mamertino Doc si trova nel lembo nord-orientale della Sicilia. (Fonte: Italia a tavola)


Nasce Euvite

Cinque aziende calabresi, in rappresentanza di cinque diversi terrori regionali, hanno dato vita ad Euvite, un'associazione per dare una voce forte alla necessita' di divulgare la conoscenza del patrimonio viti-enologico calabrese.
Euvite rappresenta le aziende Librandi di Ciro' Marina; Statti di Lamezia Terme; Serracavallo di Cosenza; Malaspina di Melito Porto Salvo ed I Poderi Marini di San Demetrio Corone.


VINEXPO. La Sicilia del vino di qualità alla Biennale di Bordeaux

Sono 27 le cantine siciliane che, sotto la guida dell’IRVV, parteciperanno al Vinexpo di Bordeaux.
Più di 350 vini in degustazione, 16 vitigni rappresentati tra autoctoni e internazionali, costituiscono per la delegazione del vino siciliano a Bordeaux un primato mai eguagliato in precedenza. Protagoniste le cultivar dell’isola: Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Grillo, Inzolia, Catarratto, Carricante, Moscato di Noto, Moscato di Siracusa, Zibibbo, Malvasia delle Lipari.


Per la Sicilia del vino l'obiettivo è l'export

Brasile, India e Norvegia fra le tappe scelte dall’Istituto regionale della vite e del vino per la campagna 2012. Le aziende vitivinicole siciliane interessate a partecipare e a far conoscere i propri vini all'estero, hanno tempo fino al 30 settembre per produrre la domanda di adesione all’Irvv
Source: Feed di Italia a Tavola


Vino: vendemmia verso minimo storico

42 milioni ettolitri, Francia ci sorpassa con 49
La vendemmia scivola sotto i 43 milioni di ettolitri e rischia di segnare un minimo storico. Dal 1957 solo una volta la produzione di vino è scesa così in basso, nel 2007. Le previsioni dell'Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e dell'Uvi (Unione italiana vini) vedono l'Italia in calo del 10% a 42,260 milioni di ettolitri di nuovo dietro alla Francia che con un aumento dell'8% si consacra primo produttore al mondo con 49 milioni di ettolitri.


Stime produzione 2001. Sicilia -20%

Anche quella di quest’anno non sembra una vendemmia particolarmente abbondante per i viticoltori siciliani. E questo non dipende solo dalle estirpazioni con premio, dagli abbandoni e dalla vendemmia verde, il cui peso peraltro è piuttosto rilevante. A contenere i volumi ci ha pensato anche il meteo, i problemi climatici veri sono venuti con le temperature torride di agosto e con la mancanza di piogge. Le stime fatte fino a questo momento, comunque, potrebbero ulteriormente volgere al negativo se dovesse perdurare il caldo e la siccità.


Vino: l'aumento delle temperature ne cambia le caratteristiche

L'aumento delle temperature climatiche “spinge? i vigneti verso nord. Ciò crea nuove prospettive per zone vocate come, ad esempio, quelle dell'Etna. In quelle zone, infatti, si stanno impiantando vigneti sopra i mille metri. Secondo Attilio Scienza, però, le grandi problematiche enologiche del futuro non sono legate alla temperatura: "I cambiamenti climatici ci sono sempre stati. Il vero problema è la gestione dell'acqua".



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 Gaetano Scialabba