Numero 6 - Anno I
Sabato, 12 Novembre 2011
Direttore Alessandra Verzera

Primi
Vaio Armaron, Amarone classico, sposa il Risotto al Brasato PDF Stampa E-mail

A cena alla Foresteria Serego Alighieri di Gargagnago: un'occasione imperdibile per degustare il mitico Amarone della Valpolicella, ma anche per deliziare le papille con la cuisine dello Chef Andrea Messini che della serata ha curato ogni singola portata. Abbiamo scelto un primo particolare: risotto con stracotto di Brasato della Valpolicella. La ricetta dello Chef.

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Timballino di Capelli d'Angelo alla Parmiciana PDF Stampa E-mail

Piatto non facilissimo, se non altro perchè presuppone una certa manualità quando si tratta di sformarlo per renderlo ottimo nella presentazione oltre che nella sostanza. Ma con l'aiuto dello Chef Peppe Giuffrè e dei suoi consigli ci si può senza dubbio provare. Il risultato, una volta conseguito, premierà le papille e la pazienza con un gusto delicato e prelibato.

 

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Cus Cus alla trapanese PDF Stampa E-mail

Mentre è in pieno svolgimento il Cous Cous Fest 2011 a San Vito Lo Capo, lo Chef Peppe Giuffrè ci propone la sua personalissima versione del Cus Cus alla Trapanese : rigorosamente a base di pesce e con una sorpresa croccante.

 

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I Bucatini di Tonnara PDF Stampa E-mail

 

Un'altra ricetta gustosa e tipicamente siciliana, che acciuffa e mette nel piatto gli scampoli di un'estate che va via. Tra profumo di mare e sapori locali, Angela Calcaterra ci invita a pranzo con un bel piatto di bucatini da provare subito ( Foto: Claudio Frasca)

 

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I Maltagliati con fagioli PDF Stampa E-mail

Ferriero Corbucci (scomparso qualche anno fa) è stato uno dei Partigiani simbolo della Resistenza della nostra Provincia. Nel suo libro:I Maltagliati (Ed. Arti Grafiche Della Torre, 2008), racconta della sua evasione dalla caserma Paolini di Fano per raggiungere le colline di Schieti, dove dopo alcuni giorni di fuga dai nazi-fascisti e nascondigli tra rovi e bosco, fu trovato da un contadino del luogo, che lo raccolse semi-svenuto e lo portò con sè a casa sua.

 

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Pasta con le sarde: a mare o nel piatto, ca’nciovi o ca’ munnizza? PDF Stampa E-mail

A "paista chi saiddi", pasta con le sarde, e le sue tante varianti: da piatto povero a inganno, da gusto di mare a sapore di raccolta tra i campi, in selvatico incontro per quel finocchietto che in buona parte del globo non viene nemmeno raccolto. A Palermo è storia, povertà in tasca e ricchezza in cuore, è una pasta che per San Giuseppe non può mancare e per il resto dell’anno si fa desiderare (Ti.Ni.)

 

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Un classico d'estate: la "Norma" PDF Stampa E-mail

Una specialità catanese,omaggio alla più bella opera del celebre compositore Vincenzo Bellini: la Norma. E' un primo piatto tipico della mia città,che,ormai,si prepara tutto l'anno,ma che,in verità,per la stagionalità degli ingredienti,nasce come pietanza estiva,quando il sole siciliano matura i pomodori e le melanzane "di seta". La norma è un piatto semplice da preparare, l'importante è scegliere prodotti di ottima qualità (Foto: Claudio Frasca)

 

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Tonnarelli al trionfo di mare PDF Stampa E-mail

Angela Calcaterra, Personal Chef catanese, ci propone un primo piatto a base di pesce. Di media difficoltà di realizzazione e di sicuro successo. Ideale per una cena estiva, accompagnato da un buon calice di bianco freddo (Foto: Claudio Frasca)

 

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Spaghetti al nero di seppia PDF Stampa E-mail

Ancora un primo piatto della buona tradizione meridionale proposto dello Chef Max Mangano: gli spaghetti al nero di seppia.

 

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Pasta con le sarde PDF Stampa E-mail

Complice la crisi,  si infittiscono le cene in casa, dove, per divertire gli amici, va di moda inventarsi un tema che orienti la gastronomia della serata. Di preferenza un tema cinematografico, da Oscar appunto.

 

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Clima impazzito e forti piogge. Ma la vendemmia 2011 sarà ottima.

Seppur con un'annata con sbalzi di temperatura e livelli di piovosità elevati l’andamento di questa vendemmia si sta orientando verso un risultato che, se settembre decorrerà nel migliore dei modi, non esclude la possibilità di firmare un millesimo di alto livello in quasi tutte le regioni italiane ( Fonte: Italia a tavola)


Mamertino, il vino dell’Imperatore oggi caduto nell’oblio.

Conosciuto sin dai tempi dei Romani, è uno dei più antichi della storia. Dal 2004 è stata riconosciuta la Doc. Eppure questo vino dai natali illustri è, immeritatamente, poco conosciuto all’estero. La zona in cui nasce il Mamertino Doc si trova nel lembo nord-orientale della Sicilia. (Fonte: Italia a tavola)


Nasce Euvite

Cinque aziende calabresi, in rappresentanza di cinque diversi terrori regionali, hanno dato vita ad Euvite, un'associazione per dare una voce forte alla necessita' di divulgare la conoscenza del patrimonio viti-enologico calabrese.
Euvite rappresenta le aziende Librandi di Ciro' Marina; Statti di Lamezia Terme; Serracavallo di Cosenza; Malaspina di Melito Porto Salvo ed I Poderi Marini di San Demetrio Corone.


VINEXPO. La Sicilia del vino di qualità alla Biennale di Bordeaux

Sono 27 le cantine siciliane che, sotto la guida dell’IRVV, parteciperanno al Vinexpo di Bordeaux.
Più di 350 vini in degustazione, 16 vitigni rappresentati tra autoctoni e internazionali, costituiscono per la delegazione del vino siciliano a Bordeaux un primato mai eguagliato in precedenza. Protagoniste le cultivar dell’isola: Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Grillo, Inzolia, Catarratto, Carricante, Moscato di Noto, Moscato di Siracusa, Zibibbo, Malvasia delle Lipari.


Per la Sicilia del vino l'obiettivo è l'export

Brasile, India e Norvegia fra le tappe scelte dall’Istituto regionale della vite e del vino per la campagna 2012. Le aziende vitivinicole siciliane interessate a partecipare e a far conoscere i propri vini all'estero, hanno tempo fino al 30 settembre per produrre la domanda di adesione all’Irvv
Source: Feed di Italia a Tavola


Vino: vendemmia verso minimo storico

42 milioni ettolitri, Francia ci sorpassa con 49
La vendemmia scivola sotto i 43 milioni di ettolitri e rischia di segnare un minimo storico. Dal 1957 solo una volta la produzione di vino è scesa così in basso, nel 2007. Le previsioni dell'Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e dell'Uvi (Unione italiana vini) vedono l'Italia in calo del 10% a 42,260 milioni di ettolitri di nuovo dietro alla Francia che con un aumento dell'8% si consacra primo produttore al mondo con 49 milioni di ettolitri.


Stime produzione 2001. Sicilia -20%

Anche quella di quest’anno non sembra una vendemmia particolarmente abbondante per i viticoltori siciliani. E questo non dipende solo dalle estirpazioni con premio, dagli abbandoni e dalla vendemmia verde, il cui peso peraltro è piuttosto rilevante. A contenere i volumi ci ha pensato anche il meteo, i problemi climatici veri sono venuti con le temperature torride di agosto e con la mancanza di piogge. Le stime fatte fino a questo momento, comunque, potrebbero ulteriormente volgere al negativo se dovesse perdurare il caldo e la siccità.


Vino: l'aumento delle temperature ne cambia le caratteristiche

L'aumento delle temperature climatiche “spinge? i vigneti verso nord. Ciò crea nuove prospettive per zone vocate come, ad esempio, quelle dell'Etna. In quelle zone, infatti, si stanno impiantando vigneti sopra i mille metri. Secondo Attilio Scienza, però, le grandi problematiche enologiche del futuro non sono legate alla temperatura: "I cambiamenti climatici ci sono sempre stati. Il vero problema è la gestione dell'acqua".



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 Gaetano Scialabba